Microbiota, sviluppo cerebrale e autismo

Sempre più spesso si sente parlare di asse intestino-cervello o, in inglese, la brain-gut axis.

Nei primi anni di vita di un essere umano si sviluppano parallelamente sia il microbiota intestinale sia il cervello e, dunque, prende forma l’asse di comunicazione tra i due sistemi.

Proprio in questa fase della vita di un essere umano le anomalie nella crescita del microbiota intestinale possono tradursi in alterazioni dei processi di sviluppo dei circuiti nervosi come la mielinizzazione, l’aumento di numero e di dimensioni dei neuroni e la formazione delle connessioni sinaptiche tra neuroni.

Vengono evidenziate correlazioni sempre più strette tra anomalie del microbiota e alterazioni dello sviluppo neurocognitivo, come l’autismo.

I ricercatori hanno così potuto osservare una forte relazione tra composizione del microbiota intestinale e livelli di serotonina e cortisolo nel sangue. Più nello specifico, una maggior presenza di batteri del tipo Bacteroides è associata a livelli più elevati di serotonina, mentre una maggior presenza di batteri del tipo Rimunococcus è associata a minori livelli di serotonina e cortisolo.

E’ stato evidenziata una differente quantita’ di questi ceppi nelle feci di bambini con spettro autistico.

i ricercatori hanno scoperto che l’attività dei circuiti nervosi in via di sviluppo è modulata dai batteri del tipo Ruminococcus, presenti nel microbiota intestinale, tramite il cortisolo.

Si puo’ ipotizzare che una alterata comunicazione tra intestino e cervello, a causa di una disbiosi, possa tradursi in disturbi dello sviluppo neurocognitivo come l’autismo e che ripristinandone il corretto funzionamento si possa prevenire o attenuare l’instaurarsi di tali disturbi